Monterbe ha sviluppato conoscenze nel campo dell'alimentazione biologica, delle piante officinali e nell'esperienza erboristica in generale. La realtà di cui parliamo è una piccola dimensione artigiana collocata sui Monti iblei in Sicilia, luogo in cui: la natura, la cucina e la storia siceliota contraddistinguono la vita di tutti i giorni e caratterizzano le scelte di Monterbe.

La società guarda a quel sistema, divenuto frontiera, che pone al centro la dieta mediterranea, ed i contenuti alcalinizzanti in essa custoditi. 

La produzione agroalimentare e gli apporti che la flora iblea può conferire alla dieta alcalinizzante, non può certo limitarsi alle eccezionali e innumerevoli piante presenti sull'altipiano (circa 1800 specie diverse) ma deve divenire centralità per il gusto, il retrogusto e i contenuti digestivi di ogni prodotto di filiera qui realizzato, siano essi prodotti vegetali siano essi allevamenti e insaccati e siano soprattutto bevande trasformate rispetto le origini storiche.

In primis: - La flora degli Iblei e dunque del Miele di Ibla,  la cui meraviglia è narrata già da Virgilio che descrive il magico nettare, come un: “ Modello di riferimento universalmente noto” lo stesso però anche utilizzato sin dall'antichità più remota. Narra una legenda che alla morte di Alessandro il Grande, le spoglie furono immerse in questo miele e lì rimasero conservate, mantenendosi intatte per oltre 200 anni.

E' dal magico nettare dunque che vogliamo partire per le nostre proposte, queste lavorate artigianalmente a bassa temperatura e mediante sapienti distillazioni degli zuccheri. Si sono ottenute alla fine produzioni uniche e originali, adatte a completare il paniere della cucina del territorio ibleo in un più vasta scala di arricchimento della referenze della dieta mediterranea. 

I tecnici della Monterbe, a seguito di cicli di studio, che hanno riguardato sia il laboratorio sia la cucina e partendo dalle ricette tradizionali, come fornite dagli anziani dei luoghi, hanno ripercorso un viaggio a ritroso che ha toccato le principali tappe fino alle origini di Akrai. I risultati emersi sono incredibili ma riscontrabili dalle testimonianze dirette rinvenute in taluni siti archeologici, recentemente portati alla luce.

A queste punto e passando dalle fonti letterarie si è scoperta una dimensione mitologica del territorio, in una storia semisconosciuta ma molto attinente alle caratteristiche geologiche dei luoghi: La storia delle ninfe di Akrai.

Non si è voluto tacere su ciò e pertanto, a corredo di tutte le produzioni principali ( “al collo delle bottiglie” dei distillati e d'idromele) è stato posto un libricino, dove vengono trascritte, per gentile concessione, le narrazioni di Barbara Crescimanno. Le bottiglie così viaggeranno come "Ambasciatrici" di questi luoghi, testimoni delle origini e della cultura di Akrai, civiltà della Sicilia intera.  


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